Con piacere scrivo questa breve recensione, perchè torno a parlare di una band che nel 2016 mi fece sobbalzare dalla poltrona con il loro full-lenght "Orion", uscito su Stickman e divenuto, a pieno titolo, uno dei migliori album di quell'anno, osannato giustamente da diverse testate online del settore.
I KB sono di Rochester, nello stato di New York, si sono formati nel 2013 e i componenti sono Sean McVay, Scott Donaldson e Dan Reynolds; sono a tutti gli effetti un combo Heavy-Psych classico con sonorità lisergiche anni 70 e in questo EP di 3 pezzi si cimentano in lunghe, acide jam, dai loop ipnotici ("Repeater") e dai riverberi infiniti in perfetto stile "drone" ("Too Little Too Late").
Il loro marchio di fabbrica però è tutto racchiuso nella finale "Centurion", 6 minuti di loop ipnotico, liquido, dal ritmo incalzante e la voce di McVay che avvolge l'atmosfera arida e polverosa che si respira nell'aria. Molto attivi anche dal vivo, soprattutto negli US come spalla di Elder e All Them Witches, i KB sono sicuro che faranno parlare di se: in attesa del loro prossimo album, gustiamoci questo piccolo assaggio di 3 pezzi, che per me superano ampiamente la prova. Giovani di prospettiva.
Voto: 6,5




