Rainbow

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lunedì 2 luglio 2018

MOS GENERATOR - Shadowlands (2018)

La band di Port Orchard, Washington, torna a due anni di distanza dal precedente lavoro "Abyssinia", che aveva ben impressionato il pubblico più attento alla scena Stoner Metal, catapultandoli con merito nella parte più alta del tabellone "indice di gradimento". Ben ancorati ancora alle radici Sabbathiane, avevano però mantenuto una certa originalità, riuscendo con maestria, ad infarcire il sound con tocchi di classe e personalità sopraffina.
Le ottime impressioni sono oggi confermate da "Shadowlands", un album più complesso e vario rispetto al precedente e che batte il colpo dall'inizio alla fine; ascoltando i 40 minuti del disco si passa agevolmente dall'Hard-Rock con tinte anni 70, alla psichdelia fino a brani più "free-form", come la conclusiva e stupenda "The Wild And Gentle Dogs".
I MG dimostrano di avere oltre che forza e carattere anche spessore tecnico, classe ed energia da vendere. L'incipit della opening-track "Shadowlands" che da il titolo all'album, è un riff di chitarra che rimane impresso subito e per molto tempo; la mia impressione è che la band di Washington riesca tranquillamente a non annoiare l'ascoltatore, come spesso accade quando ci troviamo di fronte a band appartenenti al genere, si ha spesso quella sensazione di Deja-Vu, indice di poca originalità.
Il ritmo martellante di "The Destroyer" e la bellissima "Stolen Ages" (che ci riporta su binari cari al southern-rock) fanno da cornice ad un album che sorprende per impatto e cura nei dettagli.
Poco da dire se non che la band di Tony Reed, con quest'ultimo lavoro fa un ulteriore passo in avanti, semmai ce ne fosse stato bisogno, e a pieno titolo si colloca, al momento, ai piani alti della classifica dei dischi Stoner-Rock di questo 2018. Davvero bravi.

Voto: 7

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